Le nostre camere ed i servizi al Podere Violino, hotel ed agriturismo a Sansepolcro

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Itinerari


Itinerario I (HD)


ITINERARI POSSIBILI TRA AREZZO E PROVINCIA

Alcuni itinerari proposti:

“Piero della Francesca ad Arezzo”


 Entrando in Arezzo due sono le tappe fondamentali per poter ammirare il genio stilistico del maestro biturgense: La Cattedrale, che fa da scrigno all’unicum della Maddalena e la cappella Bacci nella Basilica di San Francesco che accoglie lo straordinario ciclo di affreschi della Leggenda della Vera Croce una delle più alte testimonianze della pittura rinascimentale italiana.

 


Itinerario II (HD)

"Chiese ed arte in Arezzo”

D’estrema importanza per lo sviluppo storico-artistico d’Arezzo sono anche altre chiese e palazzi. La Chiesa di San Domenico, semplice costruzione a navata unica, dove si conserva la croce dipinta di Cimabue, opera giovanile dell'artista, la Pieve di Santa Maria, la Badia  delle Sante Flora e Lucilla, la Chiesa della Santissima Annunziata, edifici come Palazzo Pretorio e Palazzo dei Priori, e appena fuori le mura della città, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, la Pieve romanica di Sant'Eugenia al Bagnoro. Questi sono i luoghi d’interesse per chi vuole, un itinerario insolito in Arezzo.

 


Itinerario III (HD)

"Il Vasari”

L’opera di Giorgio Vasari, sia come architetto che come pittore è ancora viva in Arezzo e nella sua provincia. In città, sulle orme di Vasari, tappe fondamentali restano, oltre le opere conservate all’interno d’importanti chiese, il Museo della Casa Vasari, il Museo Diocesano e il Museo Statale d’Arte Medievale e Moderna. Itinerario agile e piacevolissimo per scoprire la città Vasariana.

 


Itinerario IV (HD)

"La Casa museo Ivan Bruschi”

Posta nel cuore di Arezzo, di fronte alla Pieve di Santa Maria, nel trecentesco Palazzo del Capitano del Popolo, la Casa Museo di Ivan Bruschi ospita l’eclettica collezione dell’antiquario aretino, ideatore della Fiera Antiquaria. Negli eleganti saloni restaurati, il visitatore avrà modo di osservare oggetti che provengono da luoghi vicini e lontani e spaziano dalla preistoria ai giorni nostri, appartenuti al famoso collezionista.

 


Itinerario V (HD)

"Archeologia ed arte medievale e moderna in Arezzo”

I due musei Statali, più ampi della città, offrono ai visitatori la possibilità di ammirare una varietà di beni di inestimabile valore artistico: il Museo Archeologico Gaio Cilnio Mecenate, con la sua importantissima collezione archeologica del territorio e il Museo Statale d'Arte Medioevale e Moderna, dove sono esposte opere singolarissime dall’XI al XIX secolo.

 


In provincia: Itinerario I (HD)

"Cortona etrusca e il Museo dell’Accademia”

Cortona è il principale centro culturale e turistico della Valdichiana  aretina. Antichissima città-stato facente parte delle dodecapoli etrusca . Cortona offre un panorama artistico vastissimo, che si snoda in tombe etrusche, Chiese e musei come il Diocesano, che espone un’importantissima collezione di opere di Luca Signorelli e il MAEC. Il MAEC è situato nello storico Palazzo Casali (risalente al XIII secolo) e riunisce il Museo della Città Etrusca e Romana di Cortona ed il Museo dell'Accademia Etrusca. Il percorso museale si sviluppa sui quattro piani del Palazzo, di cui due sotterranei. Il percorso inizia dai sotterranei, che ospitano il Museo della Città Etrusca e Romana di Cortona. Le prime sale introducono i visitatori alla preistoria in Valdichiana con resti fossili di animali preistorici. Proseguendo nella visita delle sale, si possono vedere numerosi reperti dal Paleolitico all'età del Bronzo fino all'età del Ferro. Le sale 4, 5 e 6 sono dedicate ai reperti ritrovati nelle tumuli (tombe etrusche) di Camucia e del Sodo (due delle principali aree archeologiche della zona), conosciute anche come i Meloni. I piani nobili del Palazzo ospitano il Museo dell' Accademia Etrusca, il cui allestimento non segue un ordine cronologico o tematico, ma attraversa le tappe dello sviluppo dell' Accademia, dalla sua fondazione (avvenuta nel 1727) fino ad oggi. Fanno parte di queste collezioni numerosi libri, manoscritti, reperti antichi, oggetti d'arte e artigianato, raccolti dai fondatori dell' Accademia oppure lasciati in donazione. Tra i dipinti esposti, si possono vedere le opere di alcuni importanti artisti toscani tra il XIII e il XIX secolo. Tra le collezioni dell' Accademia spicca quella egizia. Il MAEC è accessibile ai disabili, che possono utilizzare l' ascensore ed i minilift per spostarsi da un piano all' altro del Palazzo. Alla biglietteria è inoltre presente una guida BRAILLE e nel percorso museale sono state allestite delle piccole postazioni tattili pensate apposta per le persone non vedenti.

 


Itinerario II (HD)

"Poppi ed il suo Castello”


Il castello dei Conti Guidi  è un monumento di Poppi  ed  inquadrato all’interno dell’ Ecomuseo del Casentino , nel Sistema della Civiltà Castellana . Le prime tracce che abbiamo di cronache del castello, risalgono al 1191 . L'edificio è stato ristrutturato a partire dal 1274  per volontà del conte  Simone Guidi e di suo figlio Guido. Il castello è stato testimone di una storica importantissima battaglia tra guelfi e ghibellini l'11 giugno  1289  nella piana di Campaldino. All'interno dell'edificio, è possibile vedere una cappella con uno dei più importanti cicli di affreschi  della provincia di Arezzo , la cui paternità è stata attribuita a Taddeo Gaddi , allievo di Giotto , dopo i restauri eseguiti fra il 1988  e il 1990 . Inoltre vi è il museo sulla battaglia di Campaldino , una biblioteca e il Centro di documentazione Giovanni Gualberto Miniati.

 


Itinerario III (HD)

"Uno dei più bei borghi d’Italia: Anghiari”


Anghiari è inserito tra i Borghi più belli d'Italia. Il 29 giugno  1440  la pianura antistante Anghiari fu teatro di una famosa battaglia, passata alla storia appunto come battaglia d’Anghiari , tra i Fiorentini alleati della Santa Sede , da un lato, e i Milanesi dall'altro. Poche furono le vittime, ma la vittoria toscana ebbe come conseguenza la riduzione delle ambizioni territoriali lombarde. Leonardo da Vinci , su richiesta del governo fiorentino, rese immortale questo evento, dipingendo nel Palazzo Vecchio di Firenze questa storica battaglia. Sfortunatamente, sono rimaste a noi solo alcune copie, fra le quali una di Rubens , tuttora conservata al Museo del Louvre  di Parigi . Anghiari, oltre che alle suggestive Chiese, presenta anche importanti musei: Il Palazzo della Battaglia o Museo delle Memorie e del Paesaggio nella Terra di Anghiari  ed il Museo Statale di Palazzo Taglieschi . Il Museo della Battaglia di Anghiari, offre la possibilità di conoscere la storia della battaglia e la vicenda artistica che ha legato Leonardo a questo luogo. Il Museo Taglieschi, raccoglie testimonianze artistiche di notevole pregio, affreschi provenienti da palazzi e chiese del luogo, una Madonna in legno policromo di Jacopo della Quercia e terracotte robbiane.

 


Itinerario IV (FD)

"I centri spirituali: La Verna e Camaldoli”

Il Santuario francescano  della Verna, situato a pochi chilometri da Chiusi della Verna , all'interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna , è famoso per essere il luogo in cui San Francesco d'Assisi  ricevette le stigmate  il 17 settembre  1224 . Costruito nella parte meridionale del monte Penna  a 1128 metri di altezza, il Santuario è destinazione di numerosi pellegrini ed ospita numerose cappelle  e luoghi di preghiera e raccoglimento, oltre a diversi punti di notevole importanza religiosa ed opere d’arte tra le quali spiccano le invetriate robbiane.
Il Santuario di Camaldoli è una località situata nel territorio del comune di Poppi , all'interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna . Il paese di Camaldoli nacque intorno al Monastero  fondato dal monaco ravennate  San Romualdo , per ospitare alcuni monaci provenienti dall'ordine benedettino . Nel monastero si trova la foresteria , la grande sala capitolare, l'antica farmacia , in cui i monaci lavoravano spezie e piante medicinali per curare i malati dell'antico "ospitale". L'attuale farmacia, risale al 1543 . Nella chiesa in stile barocco si trovano opere di Giorgio Vasari . A pochi chilometri di distanza si trova l'Eremo di Camaldoli , nato poco dopo la fondazione del monastero per ospitare i monaci desiderosi di abbandonare totalmente la vita comunitaria per la clausura  in mezzo alla foresta, dove si può ammirare la cella di San Romualdo.

 


Itinerario I (HD)

Alcuni itinerari proposti per SANSEPOLCRO:

Itinerario I (HD)

"Piero della Francesca al Museo Civico di Sansepolcro”


Il museo è ospitato nell'antico palazzo, sede del comune fino agli anni sessanta. L'edificio attuale è il risultato di una serie di modifiche architettoniche cominciate da Galeotto Malatesta, signore di Rimini, la cui famiglia governò a Sansepolcro durante il XIV secolo. Nel 1850 furono raccolte nel palazzo varie opere provenienti dal territorio circostante e nel 1892 vi fu trasferito, dalla chiesa dell'ospedale della Misericordia, il Polittico dipinto da Piero della Francesca. Il fulcro del museo è la sala dove Piero ha realizzato la Resurrezione, emblema e simbolo della città. Nel Museo, oltre a quelle dedicate a Piero della Francesca, sono visitabili altre 15 sale con opere che vanno dal XIV al XX secolo, oltre al tesoro della cattedrale e una sezione archeologica nei saloni seminterrati.
www.museocivicosansepolcro.it

 


Itinerario III (HD)

" Alla scoperta di Aboca Museum ”

L’azienda Aboca, nell’ambito della sua specializzazione nella coltivazione e trasformazione di piante medicinali, offre la riscoperta del rapporto millenario che lega l’uomo alle piante medicinali. Aboca Museum, attraverso il percorso Erbe e Salute nei Secoli, nella prestigiosa sede rinascimentale di Sansepolcro, con suggestive e fedeli ricostruzioni di antichi laboratori, diffonde l’antica tradizione delle Erbe Medicinali con le fonti del passato: preziosi erbari, libri di botanica farmaceutica, antichi mortai, ceramiche e vetrerie, fanno da cornice ad un incantevole e unico museo in Valtiberina.

 


Itinerario IV (HD)

« Une très antique culture de Valtiberina : le tabac »

Un itinéraire insolite est celui proposé à la découverte du tabac et de ses cultivateurs directs, avec une visite dans les séchoirs et les dépôts de cette plante qui a rendu Valtiberina riche et célèbre dans le monde.

MATTEO CANICCHI – VIA SENESE ARETINA, 97 - 52037 SANSEPOLCRO (AR)
Code fiscal : CNCMTT80A19I155G
TVA : 02077160519
COURRIEL : matteocanicchi@gmail.com
PORTABLE : 3498672552
SITE INTERNET : WWW.MATTEOCANICCHI.COM

 


Itinerario II (FD)

"Piero della Francesca e la sua terra”

L’itinerario alla scoperta delle opere di Piero della Francesca, nella provincia di Arezzo, si snoda in Valtiberina, toccando le località di Sansepolcro, Monterchi, e la città di Arezzo.  Piero della Francesca nacque a Sansepolcro intorno al 1412 e questa città ospita, nel Museo Civico, quattro opere dell’artista. Il Polittico della Misericordia, che fu commissionato a Piero dall’omonima compagnia di Sansepolcro nel 1445, la Resurrezione, un grande affresco dipinto da Piero della Francesca sulla parete centrale della Sala dell’Udienza. L’opera è considerata dalla critica, tra le più rappresentative dell’artista. L’affresco rappresentante San Giuliano, ritrovato nel 1954 nell’antica chiesa di Sant’Agostino, denominata in seguito Santa Chiara e infine l’affresco staccato raffigurante San Ludovico, proveniente dal Palazzo Pretorio.  Lasciata Sansepolcro l’itinerario continua a Monterchi. Per questo vicino borgo, adagiato su una collina al confine con l’Umbria, Piero della Francesca realizzò l’affresco della Madonna del Parto per l’antica chiesa di Santa Maria a Momentana. Dal 1991, dopo ampi dibattiti, l’affresco è stato collocato in un piccolo museo. L’itinerario nella terra di Piero prosegue e termina in Arezzo. La Basilica di San Francesco ospita nella cappella Bacci il ciclo affrescato della Leggenda della Vera Croce, il capolavoro che l’artista eseguì per i  francescani tra il 1452 e il 1466 circa. Infine, nella Cattedrale di Arezzo, è collocato l’affresco raffigurante la Maddalena. 

 


MATTEO CANICCHI
MAIL: matteocanicchi@gmail.com
PHONE.: 3498672552
SITO INTERNET: WWW. MATTEOCANICCHI.COM

 




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