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News


01 Jan 1970

Capodanno al Podere!

 

 

Come tutti gli anni, ci prepariamo all'arrivo del nuovo anno con un menù speciale, per grandi e piccini, con i piatti della tradizione natalizia rivisitati dal nostro chef.

e per i più piccoli, un menù dedicato a loro con piatti semplici ma gustosi!

Info e prenotazioni allo 0575.720174

 

 

Cenone di Fine Anno 2014

 

 

 

APERITIVO CON BUFFET DI BENVENUTO

 

ANTIPASTO

 

Cotechino di casa dello “zio” con purè di castagne e mostarda di zucca

 

PRIMI PIATTI

 

Risotto con ragù di quaglia, la sua coscetta e salsa bruna

 

Fagottini di baccalà con crema di ceci neri allo spumante

 

SECONDO

 

Guancia di bue chianino brasata con flan di verza e polpettine di ribollita

 

DOLCI

 

Sformatino di panettone e cioccolato bianco con insalata di frutta fresca

 

 

 

A Mezzanotte musica, bollicine, balli buffet con i dolci del Podere e Auguri!

 

 

 

Acqua, vino bianco e rosso e caffè inclusi

 

€ 60,00

Cenone di Fine Anno 2014

 

Menù bimbi

PRIMO

Lasagna al pomodoro

SECONDO

Polpette con purè

DOLCE

Tortino al cioccolato

 

A Mezzanotte musica, bollicine, balli buffet con i dolci del Podere e Auguri!

 

 

Acqua e bibita compresi

€ 20,00


01 Jan 1970

Anghiari, Museo della Battaglia

Il Palazzo della Battaglia è un'istituzione pubblica costituita nel 2004 partendo da un nucleo originario che era il preesistente Centro di Documentazione della Battaglia di Anghiari trasformato successivamente in un accogliente museo civico: il Museo della Battaglia di Anghiari. Nel giugno 2007 il museo si è aggiornato ed ulteriormente arricchito nei suoi contenuti grazie ad un progetto realizzato dal Sistema Museale di Anghiari che ha costituito il nuovoMuseo delle Memorie e del Paesaggio nella Terra di Anghiari, con sede nel Palazzo della Battaglia. L'edificio è stato intitolato alla Battaglia di Anghiari, a cinquecento anni di distanza dalla realizzazione dell'affresco perduto di Leonardo in Palazzo Vecchio. Il Museo oltre al tema della Battaglia, a cui è intitolato il Palazzo e che da sempre costituisce un punto di interesse importante per studi di carattere storico ed artistico, si arricchisce del Museo delle Memorie e del Paesaggio nella Terra di Anghiari offrendo un nuovo percorso didattico che va dalla formazione della piana della Valtiberina fino ai giorni nostri ripercorrendo lo stretto rapporto che intercorre tra storia e acqua (fiume), attraverso l'attività e l'industria umana.

Le Finalità educative e culturali del Museo si identifica nei seguenti obbiettivi:

- documentare e divulgare gli eventi di carattere politico, militare e urbanistico della città di Anghiari e del territorio comunale in epoca medievale e moderna;

- promuovere la conoscenza della Battaglia di Anghiari, sia come accadimento politico-militare che come evento artistico legato all'impresa leonardesca;

- ricostruire il legame tra le opere d'arte ed il relativo contesto urbanistico-paesaggistico stimolando lo studio delle collezioni come punto di partenza per la conoscenza del territorio;

- fornire un percorso museale didattico di conoscenza del territorio della Valtiberina sia dal punto di vista paesaggistico che antropologico;

- documentare il rapporto tra la città di Anghiari e la sua tradizione artigianale, che ha origini antiche e costituisce ancora oggi una realtà importante, attraverso due esempi eccellenti: le settecentesche armi da fuoco e le ceramiche anghiaresi;

- fornire un percorso tattile rivolto ai non-vedenti: sono a disposizione appositi supporti per la scrittura Braille e la ricostruzione di strumenti preistorici.


01 Jan 1970

Monterchi, Madonna del Parto di Piero Della Francesca

Tradizionalmente l'affresco viene fatto risalire al 1459, quando l'artista visitò forse Monterchi in occasione dei funerali della madre, che era originaria del borgo. In ogni caso la datazione oscilla di solito negli studi agli anni sessanta del Quattrocento. L'affresco era destinato all'antica chiesa di Santa Maria di Momentana, già di Santa Maria in Silvis, località di campagna alle pendici della collina di Monterchi. Non si conoscono le ragioni per cui il pittore, già famoso, avesse dipinto un soggetto così impegnativo in una chiesetta di campagna e se ne ignora il committente. La destinazione originaria dell'affresco era la decorazione di un altare laterale, dedicato a sant'Agostino, di cui era titolare il vescovo di Sansepolcro. La Madonna del Parto era spesso visitata dalle partorienti per avere protezione durante il travaglio, le quali compivano un breve pellegrinaggio dal paese arroccato fino alla chiesa posta a valle.

Tra il 1784 e il 1786 il sito della chiesa venne scelto per la costruzione del cimitero di Monterchi, e la chiesa venne demolita per due terzi e riadattata a cappella funebre. In tale occasione l'affresco venne tagliato "a massello", cioè segnando il muro su cui era dipinto, e spostato entro una nicchia centinata sull'altare maggiore, l'unica zona superstite della costruzione originaria. Nel 1789 si verificò un terremoto che danneggiò la cappella.

L'opera rimase negletta fino alla riscoperta ad opera dell'erudito Vincenzo Funghini, che la visitò l'8 gennaio 1889 riconoscendola come opera di Piero della Francesca e ridestando l'interesse degli studiosi. Nel 1911 la Regia Soprintendenza ai Monumenti decise, per ragioni di tutela e conservazione, lo stacco dell'affresco dalla parete, che venne effettuato dal restauratore Domenico Fiscali, che ricollocò l'opera su un supporto di gesso e rete metallica. In quell'occasione venne anche scoperto sotto la Madonna un'altra frammentaria Madonna col Bambino della prima metà del Trecento (oggi nella chiesa di San Simeone di Monterchi).

Il violento terremoto del 26 aprile 1917 costrinse le autorità a mettere l'opera a riparo: prima in un deposito in località Le Ville, dove rimase fino al 12 giugno 1919, poi nel Museo Civico di Sansepolcro, dove fu esposta fino al 13 settembre 1922. In quella data l'opera di Piero tornò nella Cappella di Momentana.

Passata la seconda guerra mondiale, che lasciò la cappella indenne, tra il 1952 e il 1953 la Madonna del parto subì un restauro curato da Dino Dini. La chiesetta venne interessata da pesanti lavori di ristrutturazione nel 1956, che mutarono l'orientamento originario est-ovest in favore di un nuovo asse nord-sud, con la chiusura del vecchio ingresso settecentesco e l'apertura di uno nuovo sul lato meridionale. Qui l'affresco venne esposto sulla parete nord, in quello che era diventato l'altare maggiore.

L'attuale sede dell'affresco

Dal 16 marzo 1992 l'affresco, dopo il restauro effettuato in occasione del quinto centenario della morte di Piero della Francesca, venne "temporaneamente" ricollocato in una teca climatizzata visibile all'interno di un'esibizione speciale che ebbe sede, per tutto il 1993, nella ex-scuola media di via Reglia, un edificio di epoca fascista alle porta del borgo antico, che venne attrezzato come "museo" per una sola opera. Al termine della mostra si aprì però un contenzioso, tuttora in corso, tra il Comune di Monterchi, la Soprintendenza e la Diocesi, per il possesso dell'opera e la scelta della sua sede definitiva. Nel 1995 il Comune rivendicò la proprietà dell'affresco rifiutandosi di farlo ricollocare a Momentana, nonostante le minacce legali, sia del Ministero per i Beni Culturali, sia del Vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro. Quest'ultimo indisse una causa nel 2002 per ottenere la restituzione dell'immagine, ma l'azione legale non ha avuto seguito, nonostante il ritrovamento di documenti che proverebbero la proprietà dell'affresco alla diocesi, anche per l'opposizione dei cittadini di Monterchi riuniti nel comitato "La Madonna dei monterchiesi". La cappella di Momentana, di fatto, dal 1996 è stata cinta da un nuovo blocco di loculi cimiteriali, che ne rendono estremamente improbabile l'uso culturale e turistico, anche per le precarie condizioni di conservazione della cappella. Tra le ipotesi di ricollocazione si è fatta avanti negli ultimi anni quella della chiesa di San Benedetto, posta di fronte alla scuola di via Reglia, che, pur essendo un luogo consacrato che restituirebbe l'immagine a una dimensione anche religiosa, ha ottenuto un parere negativo nel 1999 dalla Soprintendenza, per l'eccessive dimensioni architettoniche, non coerenti con l'affresco, e lo stato di conservazione precario dell'edificio. L'ipotesi della costruzione di un nuovo edificio, dove ospitare la Madonna, nei pressi del cimitero di Momentana (2005) ha pure incontrato l'opposizione dei cittadini del borgo, la cui economia è ormai fortemente legata al flusso di visitatori che si recano in paese per ammirare l'opera pierfrancescana. Nell'aprile del 2009 la soluzione della chiesa di San Benedetto, con il recupero anche degli ambienti dell'attiguo ex-monastero di benedettine, si è riaffacciata, grazie anche ad un accordo con la Diocesi, ma è attualmente in attesa

Orario di apertura:

Novembre-Marzo: 9,00-13,00/14,00-17,00; chiuso il Martedì

26 Dicembre-6 Gennaio: tutti i giorni 9,00-13,00/14,00-17,00

Aprile-Ottobre: 9,00-13,00/14,00-19,00

Chiuso il 25 Dicembre

Tariffe BIGLIETTO UNICO:

Intero € 5,50

Ridotto gruppi €4,00 (Gruppi a a partire da 15 persone; Studenti sopra i 14 anni)

Gratuito (Ragazzi sotto i 14 anni, donne incinte, residenti nel Comune di Monterchi)




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