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News


01 Jan 1970

Degustazione Vetrina Toscana

Vi proponiamo un menù degustazione con le eccellenze Toscane, per una cena all'insegna del buon mangiare!: 

 

Bistecca Fiorentina "Limousine" allevamento S.Pietro km0 da 1 kg circa 

Insalata dell'orto

1 bottiglia di "Ornellaia" 2008 

Cantucci e Vinsanto 

 

€ 65 a persona 

 


25 Apr 2015

Anghiari Mostra Mercato Artigianato dal 24/04 al 03/05

Dal 25 Aprile al 3 Maggio 2015 avrà luogo ad Anghiari la 40ª Edizione della Mostra Mercato dell’Artigianato della Valtiberina Toscana.

IL LUOGO PRIVILEGIATO PER L'INCONTRO TRA ANTICHI MESTIERI E NUOVE COMPETENZE.

La Mostra Mercato dell'Artigianato della Valtiberina Toscana, che si tiene annualmente tra fine Aprile e primi di Maggio, rappresenta il momento di conferma e promozione della vocazione artigianale di questa vallata, dimostrandosi uno degli appuntamenti più importanti ed attesi del Centro Italia. La manifestazione tende principalmente a valorizzare in maniera completa il lavoro degli artigiani, dando un grande risalto alle loro abilità e costituisce un riferimento per verificare problemi e risorse per un settore economico che non può essere disgiunto dalla qualità del prodotto. Nel corso degli anni l'evento, che copre tutti i settori dell'artigianato, dall'antiquariato alla lavorazione del ferro e della ceramica, dalla pietra lavorata ai metalli preziosi, dalle stoffe al cuoio, ha trovato sempre maggiori consensi tra i partecipanti, ampliando così il numero e la qualità degli espositori. A rendere tutto unico ed estremamente piacevole è la particolare disposizione delle numerose 'botteghe' ospitate negli antichi fondi del centro storico di Anghiari, fatto di incantevoli piazzette e suggestivi vicoli che ad ogni angolo offrono scorci panoramici di raro fascino.

In una terra che ha dato i natali a Piero della Francesca e a Michelangelo, dove hanno lavorato numerosi artisti, il binomio Arte e Artigianato prosegue attraverso le prestigiose mostre collaterali che animano  questa importante rassegna primaverile. Per la realizzazione di tali iniziative è fondamentale la partecipazione del locale Istituto Statale d'Arte, impegnato costantemente nella formazione di operatori qualificati nel settore artigianale.

 

ORARI MOSTRA MERCATO

  • Prefestivi e Festivi:
    10,00 - 19,30
  • Feriali:
    10,00 - 13,00 / 15,00 - 19,30


01 Jan 1970

Monterchi, Madonna del Parto di Piero Della Francesca

Tradizionalmente l'affresco viene fatto risalire al 1459, quando l'artista visitò forse Monterchi in occasione dei funerali della madre, che era originaria del borgo. In ogni caso la datazione oscilla di solito negli studi agli anni sessanta del Quattrocento. L'affresco era destinato all'antica chiesa di Santa Maria di Momentana, già di Santa Maria in Silvis, località di campagna alle pendici della collina di Monterchi. Non si conoscono le ragioni per cui il pittore, già famoso, avesse dipinto un soggetto così impegnativo in una chiesetta di campagna e se ne ignora il committente. La destinazione originaria dell'affresco era la decorazione di un altare laterale, dedicato a sant'Agostino, di cui era titolare il vescovo di Sansepolcro. La Madonna del Parto era spesso visitata dalle partorienti per avere protezione durante il travaglio, le quali compivano un breve pellegrinaggio dal paese arroccato fino alla chiesa posta a valle.

Tra il 1784 e il 1786 il sito della chiesa venne scelto per la costruzione del cimitero di Monterchi, e la chiesa venne demolita per due terzi e riadattata a cappella funebre. In tale occasione l'affresco venne tagliato "a massello", cioè segnando il muro su cui era dipinto, e spostato entro una nicchia centinata sull'altare maggiore, l'unica zona superstite della costruzione originaria. Nel 1789 si verificò un terremoto che danneggiò la cappella.

L'opera rimase negletta fino alla riscoperta ad opera dell'erudito Vincenzo Funghini, che la visitò l'8 gennaio 1889 riconoscendola come opera di Piero della Francesca e ridestando l'interesse degli studiosi. Nel 1911 la Regia Soprintendenza ai Monumenti decise, per ragioni di tutela e conservazione, lo stacco dell'affresco dalla parete, che venne effettuato dal restauratore Domenico Fiscali, che ricollocò l'opera su un supporto di gesso e rete metallica. In quell'occasione venne anche scoperto sotto la Madonna un'altra frammentaria Madonna col Bambino della prima metà del Trecento (oggi nella chiesa di San Simeone di Monterchi).

Il violento terremoto del 26 aprile 1917 costrinse le autorità a mettere l'opera a riparo: prima in un deposito in località Le Ville, dove rimase fino al 12 giugno 1919, poi nel Museo Civico di Sansepolcro, dove fu esposta fino al 13 settembre 1922. In quella data l'opera di Piero tornò nella Cappella di Momentana.

Passata la seconda guerra mondiale, che lasciò la cappella indenne, tra il 1952 e il 1953 la Madonna del parto subì un restauro curato da Dino Dini. La chiesetta venne interessata da pesanti lavori di ristrutturazione nel 1956, che mutarono l'orientamento originario est-ovest in favore di un nuovo asse nord-sud, con la chiusura del vecchio ingresso settecentesco e l'apertura di uno nuovo sul lato meridionale. Qui l'affresco venne esposto sulla parete nord, in quello che era diventato l'altare maggiore.

L'attuale sede dell'affresco

Dal 16 marzo 1992 l'affresco, dopo il restauro effettuato in occasione del quinto centenario della morte di Piero della Francesca, venne "temporaneamente" ricollocato in una teca climatizzata visibile all'interno di un'esibizione speciale che ebbe sede, per tutto il 1993, nella ex-scuola media di via Reglia, un edificio di epoca fascista alle porta del borgo antico, che venne attrezzato come "museo" per una sola opera. Al termine della mostra si aprì però un contenzioso, tuttora in corso, tra il Comune di Monterchi, la Soprintendenza e la Diocesi, per il possesso dell'opera e la scelta della sua sede definitiva. Nel 1995 il Comune rivendicò la proprietà dell'affresco rifiutandosi di farlo ricollocare a Momentana, nonostante le minacce legali, sia del Ministero per i Beni Culturali, sia del Vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro. Quest'ultimo indisse una causa nel 2002 per ottenere la restituzione dell'immagine, ma l'azione legale non ha avuto seguito, nonostante il ritrovamento di documenti che proverebbero la proprietà dell'affresco alla diocesi, anche per l'opposizione dei cittadini di Monterchi riuniti nel comitato "La Madonna dei monterchiesi". La cappella di Momentana, di fatto, dal 1996 è stata cinta da un nuovo blocco di loculi cimiteriali, che ne rendono estremamente improbabile l'uso culturale e turistico, anche per le precarie condizioni di conservazione della cappella. Tra le ipotesi di ricollocazione si è fatta avanti negli ultimi anni quella della chiesa di San Benedetto, posta di fronte alla scuola di via Reglia, che, pur essendo un luogo consacrato che restituirebbe l'immagine a una dimensione anche religiosa, ha ottenuto un parere negativo nel 1999 dalla Soprintendenza, per l'eccessive dimensioni architettoniche, non coerenti con l'affresco, e lo stato di conservazione precario dell'edificio. L'ipotesi della costruzione di un nuovo edificio, dove ospitare la Madonna, nei pressi del cimitero di Momentana (2005) ha pure incontrato l'opposizione dei cittadini del borgo, la cui economia è ormai fortemente legata al flusso di visitatori che si recano in paese per ammirare l'opera pierfrancescana. Nell'aprile del 2009 la soluzione della chiesa di San Benedetto, con il recupero anche degli ambienti dell'attiguo ex-monastero di benedettine, si è riaffacciata, grazie anche ad un accordo con la Diocesi, ma è attualmente in attesa

Orario di apertura:

Novembre-Marzo: 9,00-13,00/14,00-17,00; chiuso il Martedì

26 Dicembre-6 Gennaio: tutti i giorni 9,00-13,00/14,00-17,00

Aprile-Ottobre: 9,00-13,00/14,00-19,00

Chiuso il 25 Dicembre

Tariffe BIGLIETTO UNICO:

Intero € 5,50

Ridotto gruppi €4,00 (Gruppi a a partire da 15 persone; Studenti sopra i 14 anni)

Gratuito (Ragazzi sotto i 14 anni, donne incinte, residenti nel Comune di Monterchi)




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